Home News La storia di Donatella e di suo figlio Ciro
“La sofferenza non è la disabilità, ma l’abbandono”
formats

La storia di Donatella e di suo figlio Ciro
“La sofferenza non è la disabilità, ma l’abbandono”

“Raccontate la storia di Ciro. Spiegate che ciò che fa male non è la disabilità, ma il sentirsi abbandonati”. Donatella Gianni, 50 anni, vive a Portici, nel Napoletano. È la madre di un quindicenne costretto in carrozzina a seguito dei danni irreversibili provocati da una asfissia neonatale: “La diagnosi è di encefalopatia ipossico ischemica perinatale. Un’infermiera al momento del parto ritardò l’apertura dell’ossigeno, causando lesioni alla materia bianca e una dilatazione ventricolare di cinque millimetri” ha spiegato la donna. donatella-portici-ciro-ascensoreOggi Ciro non si muove autonomamente, ha bisogno di assistenza notturna e diurna che solo la madre può garantirgli. Compito gravoso che Donatella Gianni affronta con coraggio (“avevamo un’assistente di una cooperativa indirizzata dal Comune di Portici ma è andata via dopo poco tempo, l’impegno era troppo faticoso per lei”) ma che per via del suo fisico già provato -ha problemi alla schiena e un femore da operare – sta trasformandosi in una vera e propria missione impossibile. Ciro, infatti, è l’ennesimo caso di un disabile prigioniero in casa propria: l’abitazione di famiglia si sviluppa su due piani, e per arrivare alla camera da letto e al bagno occorre affrontare dei gradini insuperabili per una persona in carrozzina. Inoltre, la vasca da bagno è di dimensioni minuscole, dunque del tutto inadatta per un portatore di handicap. “Occorrerebbe l’installazione di un ascensore che cancellerebbe il problema delle barriere architettoniche, ma non abbiamo abbastanza soldi” ha spiegato Donatella Gianni. “Di ristrutturare l’abitazione nemmeno se ne parla con quello che costa. Non siamo nemmeno riusciti a vendere casa per comprarne una nuova, le banche non ci sono venute incontro, anche perché nel frattempo mio marito ha perso il suo lavoro di autista”. La famiglia vive coi 504 euro d’accompagnamento di cui Ciro è avente diritto: “Ci siamo rivolti agli assistenti sociali, al Comune… ma non è servito a niente. Ci dicono che non ci sono soldi”. Così la cinquantenne Donatella è costretta a caricarsi in spalla il figlio per consentirgli di spostarsi da una stanza all’altra della casa e per affrontare i gradini che conducono all’esterno dell’abitazione: “Ma sono stanca, mio figlio pesa tanto… non so quanto potrò andare avanti così”. Il grido di dolore della mamma di Ciro è condensato nei 12 minuti di un video che sta facendo molto scalpore sul web: “Per la dignità di mio figlio è umiliante, ma è un male necessario. Ci sentiamo abbandonati, e invece tutti devono sapere”. Alle viste un incontro con la Asl per provare a discutere il problema: “Dopo tante promesse, prima di cantar vittoria aspetto i fatti” ha concluso la donna.

Facciamo tutti il tifo per lei. E per Ciro, una delle tante persone con disabilità ancora “invisibile” nel nostro Paese.

Guarda il video:

 

Una risposta

  1. Grazie per aver pubblicato il nostro articolo!
    Grazie per il vostro lavoro!!
    Grazie di vero cuore.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Chiudi

Ai sensi dell’ Art.13 del D.lgs 196/03, www.montascala.eu desidera informarLa che i Suoi dati personali forniti attraverso il presente sito Internet verranno acquisiti e trattati in forma cartacea e/o su supporto magnetico, elettronico o telematico nel pieno rispetto del Codice della Privacy.

Il trattamento di tali dati potrà avvenire per la gestione del contatto derivante dalla compilazione del Modulo del Sito www.montascala.eu.

Il conferimento dei dati stessi è pertanto facoltativo ed il suo rifiuto a fornirli determinerà l’impossibilità di inviare a www.montascala.eu i dati inseriti durante la compilazione del modulo e la mancata gestione del contatto.

Relativamente ai dati medesimi Lei può esercitare i diritti previsti dall’ art.7 del D.lgs n.196/2003 di cui per Sua opportuna informazione ne viene di seguito riportato il testo.

Titolare del trattamento è www.montascala.eu.

Ciò premesso, in mancanza di contrarie comunicazioni da parte Sua, si considera conferito a www.montascala.eu il consenso all’utilizzo dei Suoi dati ai fini sopra indicati.

DECRETO LEGISLATIVO 30.06.2003 N.196
TITOLO II DIRITTI DELL’INTERESSATO ARTICOLO 7
(DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI ED ALTRI DIRITTI)

  1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
  2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:
    a) dell’origine dei dati personali;
    b) delle finalità e modalità del trattamento;
    c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
    d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;
    e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
  3. L’interessato ha diritto di ottenere:
    a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;
    b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
    c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
  4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
    a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta;
    b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Chiudi