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anziano disabile prigioniero in casa
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L’ascensore è fermo, i condomini non pagano
anziano disabile prigioniero in casa

L’ascensore non funziona e così un anziano disabile di Porto Torres (SS), Gavino Pintus, è costretto a rimanere segregato in casa. L’uomo, che abita con la moglie e i due figli in una palazzina popolare, a causa di un ictus ha perso l’uso degli arti inferiori ed è dunque costretto in carrozzina. “L’amministratore di condomino per aggiustare l’ascensore chiede più soldi rispetto alle rate ordinarie  - ha dichiarato la moglie di Pintus al quotidiano La Nuova Sardegna - ma la faccenda è più grave visto che ci sono condomini che non hanno mai pagato la loro quota. Nell’attesa che la situazione si sblocchi siamo preoccupati: qui c’è una persona con disabilità che non può permettersi troppe perdite di tempo”pippia-disabile-casa-ascensoreIl guasto del dispositivo è stato confermato dallo stesso amministratore, Alessandro Pippia: “Finora non si è provveduto alla sua riparazione – ha dichiarato alla stampa – per una questione legata alla morosità di alcuni condomini, che ha comportato un danno economico per lo studio che amministra la palazzina”. Per alcuni dei condomini morosi l’amministratore ha proceduto alla vendita coatta di un’automobile, dopo regolare segnalazione alle forze dell’ordine, accollandosi le spese legali supplementari rispetto alle somme già dovute al suo studio. “Mi rincresce per le famiglie che pagano regolarmente le rate mensili – ha aggiunto Pippia – che si vedono costrette a far fronte incolpevolmente a questo disservizio”. Pippia ha tentato la via dell’appello per una raccolta fondi tra le famiglie residenti nello stabile da lui amministrato, ma senza alcun successo. Dal canto loro, i famigliari di Pintus hanno inviato una lettera all’Area, ente proprietario dell’immobile, senza però ottenere alcuna risposta.  Passano i giorni e le settimane, e l’anziano disabile è ancora prigioniero in casa.

Per quanto ancora?

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